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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Chiari
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mwiaChiari (mwiqIPA: [ˈkjaːri] mwiwCiare in mwjadialetto lombardocite-ref-4[4]) è un mwkqcomune italiano di mwkg19 720 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlwprovincia di Brescia in mwmaLombardia. Geograficamente è situato nella pianura tra mwmqBrescia e mwmgMilano. Per via della sua divisione in quattro quadre medioevali è denominato "la città delle quadre medioevali". Nel territorio si è svolta la sanguinosa mwmwbattaglia di Chiari, avvenuta nel 1701, tra le truppe francesi contro quelle austriache interessate ad impadronirsi del mwnaDucato di Milano. È stato il primo comune in mwnqItalia ad essere nominato mwngCapitale italiana del libro.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Musica
Eventi
Servizi
Strade
Sport
Basket
Calcio
Rugby
Note

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Geografia fisica

Territorio

Chiari si trova nella parte estrema occidentale della mwowBassa Bresciana a pochi km dal fiume mwpaOglio che segna il confine tra la mwpqProvincia di Brescia e la mwpgProvincia di Bergamo.

La sua superficie è di 38,02mwqa km²cite-ref-5[5], la seconda maggiore della mwrqBassa Bresciana occidentale dopo mwrgOrzinuovi. L'altitudine media è di 138mwrw m sul livello del mare.

Fanno parte di Chiari quattro frazioni: Monticelli, Santellone, San Bernardo e San Giovanni.cite-ref-6[6]

Idrografia

Una delle caratteristiche di Chiari, è la presenza dei corsi d'acqua irrigui, le seriole. Lo sviluppo urbano e dell'economia clarense procede fin dal Medioevo con il continuo ampliamento della fitta rete di canali. I nomi delle rogge appartengono alla storia dell'idrografia della città di Chiari e, nel tragitto urbano delle seriole, i canali costituiscono un elemento strettamente legato alle radici della città. La Roggia Castrina conserva una nomea che è entrata nel dialetto locale, come segnale di appartenenza alla città, tipico del detto "bere l'acqua della Castrina".

Clima

Situata nella pianura padana, Chiari ha un clima di tipo continentale con inverni freddi con molte giornate di gelo e pioggia. La nebbia è principalmente diffusa dove il terreno è altimetricamente più basso rispetto all'abitato. Le estati sono calde, afose, umide. Le temperature, in tale periodo, possono superare i mwuw30 °C e l'umidità superare il 90%, causando quel fenomeno di caldo umido comunemente chiamato "afa". Le perturbazioni di stampo atlantico-mediterraneo o da quelle di origine artico-russa sono le principali cause delle precipitazioni atmosferiche. Chiari, come del resto gran parte della Pianura Padana, soffre di scarsa ventilazione. L'umidità è quindi sempre molto elevata per tutto l'anno. Nella tabella seguente si possono osservare le temperature massime mensili:

| Chiari | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Chiari | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 4,9 | 8,7 | 13,7 | 18,1 | 22,4 | 25,7 | 28,4 | 27,9 | 25,2 | 18,8 | 12,0 | 7,6 | 7,1 | 18,1 | 27,3 | 18,7 | 17,8 |
| T. min. media ( °C ) | −2,0 | −1,7 | 4,9 | 8,8 | 13,0 | 16,8 | 19,0 | 18,3 | 15,6 | 10,5 | 5,5 | 0,6 | −1,0 | 8,9 | 18,0 | 10,5 | 9,1 |

Storia

Un primo insediamento fu fondato nel 1125 con il nome di mwvwClarium, sotto forma di un castello (demolito nel XIX secolo). L'andamento delle mura circolari del borgo più antico è ancora perfettamente leggibile nel tessuto urbano attuale.

Nel 1237 il castello fu assediato da mwwqFederico II, nel 1259 fu conquistata da mwwgEzzelino da Romano, nel 1272 fu distrutto dai guelfi, ma fu ricostruito dai ghibellini.

All'inizio del XV secolo Chiari si trovava sotto il potere dei mwxaVisconti di mwxqMilano.

Nel 1422 mwxwFilippo Maria Visconti gli concesse privilegi amministrativi e riconobbe l'autonomia politica. Ciononostante nel 1426, dopo un pesante bombardamento, la cittadina fu occupata dalle truppe della Serenissima e donata al mwyaConte di Carmagnola, condottiero della mwyqRepubblica di Venezia. Da questo momento in poi, Chiari fu sotto il dominio politico indiretto o diretto della Repubblica, condividendone le sorti, fino alla sua fine nel 1797. Nello stesso 1426, i nuovi governanti dotarono Chiari di Statuti autonomi, suddividendola amministrativamente in quattro mwygQuadre (quartieri): Zeveto, Marengo, Cortezzano e Villatico.

Nel 1512 subì il saccheggio degli svizzeri di Lautrecht: i Lanzichenecchi.

Nel mwzq1630, come molte zone della mwzgLombardia, Chiari fu colpita da un'epidemia di mwzwpeste che causerà moltissimi morti.

Il 1º settembre del 1701 Chiari fu teatro di una mwbqsanguinosa battaglia tra francesi e austriaci con oltre 5000 morti, decisiva per la successione spagnola del mwbgDucato di Milano. In questo episodio, nonostante la Serenissima fosse neutrale e non consentisse ai belligeranti di accedere alle proprie fortezze, il principe mwbwEugenio di Savoia forzò la popolazione a far accedere il proprio esercito nella fortificazione, sfruttandone il vantaggio strategico contro i francesi capitaneggiati dal maresciallo mwcaFrançois de Neufville de Villeroy. I due eserciti rimasero nell'area per altre settimane, causando notevoli danni e disagi alla popolazione della zona.cite-ref-7[7]

Nel 1713 si aprì l'ospedale "Mellino Mellini", fondato dall'omonimo nobile. Nel 1762, con i suoi numerosi filatoi di seta, la città diventò uno dei più importanti centri industriali del bresciano. Nel 1758 iniziò la costruzione della torre civica.

A seguito del mwdwCongresso di Vienna, nel mwea1815 il territorio divenne parte del mweqregno Lombardo-Veneto, controllato dagli mwegAsburgo.

Nel mwgq1859, con l'annessione della Lombardia al mwggRegno di Sardegna (che poi diventò mwgwRegno d'Italia nel mwha1861, tramite il mwhqDecreto Rattazzi, con il quale si riorganizzò la struttura amministrativa del Regno), Chiari divenne il capoluogo del mwhgCircondario di Chiari fino al mwhw1926, anno in cui il circondario venne abolito.

Durante la mwiqSeconda guerra mondiale il territorio clarense fu soggetto a vari bombardamenti aerei.cite-ref-8[8]

Simboli

Stemma

«Troncato, nel primo d'oro, all'aquila di nero; nel secondo di rosso, a tre stelle d'argento di sei raggi. Ornamenti esteriori da Città.»

Lo stemma di Chiari è diviso orizzontalmente in due campi. Quello superiore contiene la figura dell'aquila asburgica nera su sfondo oro (giallo), simbolo della fazione ghibellina. Nella parte inferiore ci sono tre stelle a sei punte su sfondo rosso, tre mwlachiari celesti a ricordare visivamente il nome del paese, significato rafforzato dall'etimo in lingua locale mwlqciàr, termine che definisce le stelle.cite-ref-9[9] Lo scudo è accompagnato dalla scritta mwmgClararum Civitas" cioè "Città di Chiari". Ancora oggi ci sono dubbi sull'origine dello stemma: un'ipotesi è che sia ispirato all'antica famiglia medioevale dei Chizzola (mwmwdi rosso, a tre focacce, dette in dialetto bresciano "chishöle", poste 2 e 1; col capo dell'impero).

Gonfalone

Il gonfalone di Chiari è un drappo mwnwpartito di giallo e di rosso. Nel centro è collocato lo stemma cittadino; al di sopra di esso compare la scritta "mwoaCittà di Chiari".

Il motto di una passata amministrazione di sinistra di Chiari era: "Il destino non viene da lontano ma cresce dentro ciascuno di noi". Tale frase è incisa su una grande lastra, posta su una delle facciate del palazzo comunale.

Onorificenze

Titolo di Città


Regio decreto-legge

n° 882—

5 ottobre

1862

Con decreto del 5 ottobre mwqq1862, Chiari è stata dichiarata Città da mwqgVittorio Emanuele II di Savoia.cite-ref-11[11]

Monumenti e luoghi d'interesse

Duomo di San Faustino e Giovita

Il cinquecentesco Duomo è dedicato a santi Faustino e Giovita e situato in piazza Zanardelli. All'interno le opere scultoree di A. Calegari e le pitture di mwuaPietro Ricchi, chiamato il Lucchesino, una tela del 1700 e la mwuqPietà dei celesti dell'artista mwugPompeo Batoni.

Cripta di Sant'Agape

Nel piano sotterraneo del Duomo, le reliquie di Sant'Agape, ricomposte in un simulacro di mwvqceroplastica, martire estratta della catacomba romana di Ciriaca: le sue reliquie sono meta di pellegrinaggio. La leggenda narra che fu la Santa a chiedere di essere inviata a protezione della città.

Torre civica

(latino)

«Maxima, sublimis quae surgit ad aethera, Turris, suppositosque agros despicit atque juga:inconcussa, potens, atris inimica procellis,non frustra excelso vertice pervigilat.»

(italiano)

«Massima Torre che sublime estolli, la granitica mole inver le stelle, guarda i campi fecondi e i verdi colli, nemica delle torbide procelle; incrollata, potente, all'uom vedetta, sei non invano dall'accelsa vetta.»

(Lirica Morcelliana "De Turri maxima Clarensium" sulla Torre Civicacite-ref-12[12])

La torre, alta 55mwyg m e costruita in marmo bianco, fu progettata da A. Marchetti ed eretta nel 1758 nella piazza principale di Chiari (Piazza Zanardelli), ben visibile da qualsiasi zona della città. Ciascuna delle quattro facciate presenta un orologio con lo sfondo centrale del colore della rispettiva quadra su cui si affaccia: la facciata che è rivolta su Zeveto è gialla, quella di Cortezzano è blu, quella di Marengo è verde e quella di Villatico è rossa.

Chiesa di Santa Maria Maggiore

La chiesa venne costruita nel 1200 e successivamente ampliata nel 1400. Nel 1517 vi lavorò Stefano Lamberti e nel 1700 venne rifatta la facciata su progetto di Antonio Marchetti. All'interno della chiesa ci sono notevoli cantorie lignee intagliate e dorate del 1700 e il pulpito ornato di bronzi. mw0qSanta Maria Maggiore è la seconda chiesa per dimensioni della città di Chiari.

Chiesa di San Rocco

La mw1achiesa di San Rocco, costruita nel 1400, è situata nel centro della città, ricca di statue e decori presenta una grande doppia facciata in pietra di Sarnico. Davanti a sé l'edificio presenta Piazza San Rocco di discrete dimensioni. La chiesa risulta essere una delle più antiche della città.

Villa Mazzotti

Fu costruita tra il mw1w1911 e il mw2a1916 in stile mw2qneorinascimentale su progetto dell'architetto Antonio Vandone di Cortemilia, in collaborazione con l'architetto Alessandro Citterio allo scopo di essere utilizzata come residenza dal conte mw2gLodovico Mazzotti e dai suoi famigliaricite-ref-mazzotti-agostini-villa-13-0[13].

Si tratta di un edificio a pianta quadrata che si articola attorno ad un peristilio centrale con scalone monumentale illuminato da una vetrata a tre campate in stile mw4aLiberty. La struttura si sviluppa su due livelli ed è ricoperta da un lucernario. Assieme alla villa sorgono le scuderie, il garage, il villino del custode con torretta e le serrecite-ref-mazzotti-agostini-villa-13-1[13].

Il parco della villa si estende su una superficie di mw5g87000 m². Fu concepito come giardino all'italiana dall'architetto Vandone di Cortemilia, ma nel mw5w1927 fu trasformato dallo studio di architettura parigino Adam & Co. che lo abbellì con un teatrino, una voliera, vari tempietti, vasi e statue mw6aneoclassiche e circa otto chilometri di siepicite-ref-14[14]. Il versante sud-est del giardino è protetto da una recinzione costituita da una cancellata in ferro, ornata a motivi floreali e sorretta da pilastri bugnati in cementocite-ref-mazzotti-agostini-villa-13-2[13].

Dal mw8g1981, la villa e le strutture annesse sono di proprietà comunale. Dal mw8w1999 sono vincolati come beni di rilievo storico-artistico. Nel mw9a2006 si è proceduto al restauro della recinzionecite-ref-mazzotti-agostini-villa-13-3[13].

Viale Mazzini

Situato a nord-est della città, con una lunghezza di mw-w1 km e mezzo, Viale Mazzini è il viale più lungo della città. Lungo il suo cammino si può incontrare la Villa Mazzotti e l'Ospedale Mellino Mellini. Alla fine del viale viaggiando verso il centro si raggiunge Piazza della Rocca.

Ponte del Marengo

La costruzione del ponte del Marengo risale all'origine medioevale del castrum clarense, di fatto esso era una delle possibili vie per entrare nelle mura cittadine. Attualmente rappresenta il punto di passaggio tra il centro storico e la periferia della città ed è ancora sovrastante l'antico canale che circondava le mura difensive.

Salone Marchettiano

Si trova all'interno del Palazzo Marchettiano costruito intorno al 1500 che conserva ancora tutt'oggi le sue forme e greche, nel piano terra ospita la biblioteca comunale. Il salone è tutt'oggi usato per riunioni comunali o eventi di rispettosa importanza. Il palazzo fu il primo ospedale cittadino. Fondato da Mellino Mellini.

Le quattro vie medioevali

L'impianto della città è palesemente medievale, a pianta circolare: oltre alla circonvallazione principale, esterna al nucleo centrale, ne esiste tuttora una interna, mentre una terza intermedia è sopravvissuta per circa 2/3, modificata in parte nel corso dei secoli. Vi sono poi 4 vie principali: Via Villatico, Cortezzano, Zeveto e Marengo sono un altro luogo d'interesse della città di Chiari. Queste quattro vie sono le più antiche della città, vennero costruite nel 1200 circa e fino ad oggi sono le vie più importanti e storiche del centro storico di Chiari. Ognuna di esse porta il nome del corrispettivo quartiere della città. In particolare il nome della via Zeveto pare sia nato dalla scritta in Veneto Xe veto, cioè è vietato, dovuto alla presenza di un arsenale; nome nel tempo trasformato ed adattato dal linguaggio locale. Al termine di via Cortezzano si trova una piccola piazza che non ha una sua toponomastica, ma che localmente è conosciuta come antica sede di un mercato riservato al pollame.

Rocca Viscontea

Dell'antica Rocca del XV secolo non v'è più traccia dopo che il mwaqwCarmagnola l'abbatté a cannonate nel 1421 per conquistare Chiari e per rendere navigabile la Seriola Fusia. L'edificio fu poi trasformato in filanda per l'industria serica. Cadde progressivamente in disuso fino al 1818 quando divenne ospedale per gli affetti da tifo. Nel 1836 la parte occidentale della struttura fu distrutta per la costruzione del "Teatrino della Rocca", mente la parte meridionale si adibi, nel 1863, ad istituto d'istruzione privato. La torre dell'acquedotto alta circa 30 metri ha le fattezze di un'antica torre per simboleggiare l'antica Rocca in quella zona. Intorno alla Rocca si può vedere ancora l'antico fossato difensivo che circonda tutt'oggi il centro storico della città. Nei pressi della Rocca sorge l'omonima piazza, la seconda della città, in termini di dimensioni. Attualmente presso la rocca hanno sede un ufficio ASL, un istituto privato e il distaccamento dell'Università degli Studi di Brescia per la laurea in Infermieristica.

Principali piazze

• mwarqPiazza Zanardelli è la piazza centrale della città, su cui si affacciano il Duomo e la torre civica.
• mwaryPiazza della Rocca è la seconda piazza per dimensione, al centro si può riconoscere il perimetro lungo il quale sorgeva l'antica Rocca.
• mwargPiazza delle Erbe era l'antica piazza del mercato, al centro sorge una fontana in marmo bianco risalente al Seicento.
• mwaroPiazza del Granaio situata poco fuori dal centro storico, si trova nei pressi della stazione ferroviaria.
• mwarwPiazza San Rocco è una piazza di discrete dimensioni, situata davanti all'antica chiesa di San Rocco.

Chiesa di San Sebastiano

Questa chiesa costruita lungo Via Tagliata risale al 1600, venne costruita perfettamente sopra ad uno dei tanti lazzaretti clarensi, il nome della chiesa è infatti attribuito proprio a San Sebastiano martire, venerato dalla chiesa cattolica ed ortodossa, protettore contro la Peste assieme a San Rocco. La chiesa oggi è concessa dalla Parrocchia ai fedeli di culto ortodosso cristiano (mwar8Chiesa ortodossa).

Biblioteca Morcelliana

Fondata nel 1817 da mwasqStefano Morcelli, ha la sua sede presso Palazzo della Pinacoteca. Custodisce preziosi incunaboli e manoscritti, tra cui l'unica copia degli statuti di Chiari del 1416 redatti sotto il mwasuConte di Carmagnola, eseguita nel 1590 dal notaio Lodovico Zola. Arricchita da numerose donazioni oggi conta mwasy40 000 volumi e mwasc10 000 opuscoli situati in sette diverse stanze.

Pinacoteca Repossi

Fondata nel 1854 da un avvocato clarense ospita un interessante dipinto raffigurante mwas4San Giacomo Maggiore Apostolo di mwas8Giuseppe Vermiglio e alcuni dipinti di Giuseppe Tortelli, Giuseppe Teosa, Giacomo Trecourt, Francesco Zuccarelli. Tra le sculture, i marmi Igea, Angelica e Medoro di Gaetano Monti, un busto femminile del clarense Antonio Ricci ed un bronzetto di Ernesto Bazzarro. Nella Galleria duemila stampe di famosi incisori italiani e stranieri.cite-ref-15[15]

Madonna dei Casotti

Costruita sul luogo dove vi si trovava il lazzaretto durante il periodo di peste del 1600, vi furono sepolti i mwatg5 000 morti della battaglia di Chiari del 1º settembre 1701. All'interno ci si può trovare la Madonna dei Tedeschi.

Istituto salesiano San Bernardino

Costruito dal Comune della città ed inaugurato nel 1456 venne donato ai frati francescani. Tra il 1600 e 1700 venne ampliato diventando sede delle scuole dell'ordine. Soppresso in epoca napoleonica divenne collegio dei gesuiti, partiti questi, nel 1910 fu affidato ai benedettini di Marsiglia. Nel 1926 diventa collegio salesiano. Esso comprende una scuola elementare, una scuola media e due indirizzi di scuola secondaria di secondo grado: liceo scientifico e delle scienze umane.

Santuario della Madonna del Caravaggio

Situato nella vasta periferia di Chiari, il mwat0santuario della Madonna del Caravaggio si trova a lato del cimitero cittadino. Venne eretto nel 1680, vi è collocata un'opera del clarense Giacomo Faustini, una venerata immagine della Madonna. Il campanile del santuario alto 35 metri è stato costruito nel 1694 su progetto di Andrea Uberti.

Parchi pubblici

Alcuni dei parchi pubblici più noti della città:

• mwauyParco della Villa Mazzotti, situato lungo viale Mazzini;
• mwaugParco Einstein, situato nella zona sud della città;
• mwauoParco delle Rogge, situato nella parte est della città;
• mwauwParco delle Forze Armate, situato nella parte est della città.
• mwau4Parco delle Industrie, situato nella zona ovest della città.
• mwavaParco Elettra, parco situato nella zona sud della città.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-16[16]

Etnie e minoranze straniere

Al 1º gennaio 2024 la popolazione straniera residente era di mwavo3 248 persone(escludendo stranieri con cittadinanza), pari al 16,8% della popolazione totale. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione straniera residente sono:cite-ref-17[17]

Albania 43,4%
Romania 15,7%
Marocco 8,4%
India 4,21%
Kosovo 3,96%
Tunisia 2,84%
Moldavia 2,78%
Filippine 2,31%
Senegal 2,18%
Cina 1.29%

Lingue e dialetti

A Chiari viene parlato l'italiano ed una variante del mwawmdialetto bresciano che risente l’estrema vicinanza alla mwawqProvincia di Bergamo.

Istituti, enti e associazioni

Chiari presenta nel territorio cittadino l'mwawcOspedale Mellino Mellini, che si trova lungo il viale Mazzini. Sede principale della ASST Franciacorta (altri presidi a mwawgRovato, mwawkIseo, mwawoPalazzolo sull'Oglio, mwawsOrzinuovi). La struttura sanitaria è in funzione dal 1713.

Cultura

Capitale italiana del libro 2020

Il 18 ottobre mwaxa2020 è stata la prima città in mwaxeItalia ad essere nominata mwaxiCapitale italiana del librocite-ref-18[18].

Istruzione

Biblioteca comunale

La biblioteca comunale è intitolata a Fausto Sabeo, clarense che nel XVI secolo è stato bibliotecario alla Vaticana di Roma. Si trova lungo la circonvallazione, in viale Mellini, all'interno di un grande edificio nato come ospedale e che ospita al piano superiore il "Salone marchettiano". La biblioteca è centro sistema del mwax4Sistema bibliotecario Sud ovest bresciano.

Scuole

A Chiari si contano 4 asili nido, 4 scuole materne, 5 scuole elementari, 3 scuole medie e 3 scuole superiori. È nato a Chiari il poeta e critico letterario mwayeLento Goffi, insegnante in alcune di queste.

Università

A Chiari è attivo uno degli istituti dell'mwayqUniversità degli Studi di Brescia, l'istituto dell'Università di Infermieristica, che ha sede presso viale Mazzini nell'ospedale Mellino Mellini della Città.

Museo della città

Dopo molti progetti e discussioni il 15 febbraio 2011, in occasione della festa dei patroni, è stato inaugurato il museo della città di Chiari, in piazza Zanardelli, dove si possono visitare i ritrovamenti archeologici risalenti all'epoca medioevale, dei longobardi nell'area clarense, e che raccoglie le fonti storiche della città. L'ingresso si trova al piano terra della precedente sede comunale, i cui piani superiori saranno sede dell'archivio storico.

Musica

Nella Città sono istituiti numerosi insiemi musicali tra i quali si ricordano:

• La Banda Cittadina
• Coro Polifonico "Città di Chiari
• Piccola Accademia di Musica S. Bernardino
• Sbandieratori e Musicisti Zeveto
• Schola cantorum "S.Agape"
• La Suite Òrchestra Chiari
• Archichiari
• il Terrazzo Musicale

Nella città di Chiari c'è inoltre un'orchestra filarmonica di professionisti:

• l'Associazione no profit "Orchestra Filarmonica della Franciacorta", collabora con artisti nazionali come mwazcRenato Zero in tre tournée; mwazgFrancesco Renga, mwazkElisa, mwazoEmma, mwazsVittorio De Scalzi, mwazwElio e le Storie Tese, mwaz0Raf, mwaz4Ron, mwaz8Eros Ramazzotti, e molti altri. In televisione l'organico orchestrale si è esibito in trasmissioni come mwaaamwaaeSuperBrain condotto da mwaaiPaola Perego e nel 2019 e ha curato, gestito e diretto l'organico degli archi nella trasmissione mwaammwaaqAmici di Maria de Filippi, il serale 18ª edizione. l'Orchestra fondata nel 2012 ha come fondatore e presidente Emiliano Facchinetti.

È nato a Chiari il musicista polistrumentista e produttore musicale mwaacMauro Pagani

Eventi

Palio delle Quadre

Il Palio delle Quadre di Chiari si svolge a settembre e dura una settimana.

Rassegna della Microeditoria

È una manifestazione dedicata alla mwaa0microeditoria italiana e ospita ogni anno decine di micro e piccole case editrici provenienti da tutta la penisolacite-ref-19[19] Anche grazie a questa manifestazione ormai decennale, Chiari è diventata la prima Capitale italiana del libro. Un titolo che il Consiglio dei ministri, su proposta del Mibact, ha conferito a Chiari nel 2020.

Geografia antropica

Urbanistica

La città di Chiari presenta un grande centro storico medioevale, con strade di piccole e medie dimensioni. Nella piazza principale sorge la grande torre civica e il Duomo dedicato ai Santi Patroni San Faustino e Giovita. Sempre nel centro si trova "La Rocca", l'unica parte rimasta delle antiche mure della città clarense. Il centro storico è circondato ancora oggi dall'antico fossato difensivo, ora ristrutturato e modificato. Dal centro storico in poi la città si modifica diventando moderna con grandi strade e lunghi viali.

Viali della circonvallazione esterna

Il centro storico della città si divide in circonvallazione interna e circonvallazione esterna, quest'ultima è circondata da cinque viali periferici.

Suddivisioni storiche

La città si sviluppa nell'entità di quattro grandi e vasti quartieri: Marengo, Villatico, Zeveto e Cortezzano. Questi ultimi rappresentano una parte del territorio cittadino, ma nello stesso tempo anche un patrimonio comune e hanno un ruolo politico, sociale ed economico dei cittadini clarensi. Ogni quartiere ha la propria storia e origine medioevale. I quartieri si affrontano durante la settimana del palio, in cui si sfidano in una gara di corsa disputata nel centro storico cittadino.

I quartieri

La città di Chiari si suddivide in quattro grandi quartieri:

• mwaceMarengo: Nel medioevo chiamata "Malarengo", era la zona dei capitali, dove sorgevano le banche della città. Il simbolo del quartiere è l'aquila clarense. Lo stemma di Marengo rappresenta un'aquila sovrastante tre torri.
• mwacmVillatico: Nel medioevo chiamata "Vilatico", era la zona in cui vi abitava il popolo. Il simbolo del quartiere è il biscione dei Visconti detto "la Bissa". Lo stemma di Villatico rappresenta l'antica fortezza clarense.
• mwacuZeveto: Nel medioevo chiamata "Zevetho", era la zona dell'esercito e dell'arsenale della città. Il simbolo del quartiere è il leone alato di San Marco. Lo stemma di Zeveto rappresenta il tronco di un albero spoglio, simbolo dell'antico esercito di Chiari. Pare che il nome ' Zeveto' derivi dall'espressione dialettale veneta 'xeveto' cioè è vietato, espressione dovuta alla presenza di una polveriera militare.
• mwaccCortezzano: Nel medioevo chiamata "Cürtesano", era la zona in cui vi abitava la corte e le famiglie più ricche della città. Il simbolo del quartiere è un elmo medioevale con la criniera blu-azzurra. Lo stemma di Cortezzano è uno scudo armato di criniera blu-azzurra.

Caratteristiche dei Quartieri

La caratteristica principale di ogni quadra dal giorno della loro origine è la dotazione di una chiesa urbana e campestre della città così ripartite:

• Per mwacwMarengo la chiesa urbana è quella della mwac0S.S.Trinità e quella campestre di mwac4San Bernardo, nella frazione omonima.
• Per mwadaVillatico la chiesa urbana è quella di San Rocco e quella campestre di San Pietro e Paolo.
• Per mwadiZeveto la chiesa urbana è quella di San Genesio e quella campestre di San Protasio.
• Per mwadqCortezzano la chiesa urbana è quella dei mwaduSanti Giacomo e Filippo e quella campestre di mwadySan Giovanni Battista.

Nella via principale di ogni quartiere (che porta il nome del rispettivo quartiere) vi è posto un mosaico che ne rappresenta lo stemma.

Economia

Chiari è una città industrializzata con un'economia sviluppata in campo agricolo, industriale e commerciale.

Agricoltura

Chiari intorno alla vasta periferia presenta una campagna di discrete dimensioni dalle quali derivano da sempre molti prodotti agricoli e animali. Di tutto rispetto ancora oggi l'attività agricola, con commercio rimarchevole, anche se inferiore rispetto al passato, di colture cerealicole e vivace il settore lattiero-caseario.

Artigianato

Chiari già nel 1700 era rinomata per la produzione di seta, che grazie ad essa la porterà nel corso della storia ad essere uno dei centri più produttivi del bresciano.

Industria

L'alba dell'industrializzazione di Chiari si colloca nel 1700 con la nascita dei suoi numerosi filatoi di seta che in poco tempo la portano ad essere uno dei più importanti centri industriali del bresciano. Una fabbrica degna di nota, oggi fallita e famosa nel mondo è stata la mwaeaPolistil, nota per la produzione di modellini di auto e piste elettriche dove correvano modellini di auto da corsa. Al giorno d'oggi la città presenta numerosissime fabbriche, situate nella vasta periferia, che lavorano principalmente nel settore della mwaeemetallurgia. Sicuramente degna di nota la Gnutti s.p.a. famosa in tutto il mondo per la produzione di trafilati in mwaeiottone. L'azienda possiede uno dei forni d'ottone più grandi d'Europa.

Zona PIP

La Zona PIP 1 è la più antica zona artigianale/industriale di Chiari, situata nella zona ovest del territorio comunale, a fianco della mwaeulinea ferroviaria Milano-Venezia. Essa ospita numerose aziende, tra le quali la Gnutti s.p.a. Questa zona industriale è molto vasta e offre lavoro a molte persone soprattutto nel settore della mwaeymetallurgia, in cui Chiari è molto nota.

Servizi

La Città di Chiari risulta essere ben presente nel "settore terziario avanzato".

Infrastrutture e trasporti

Autostrade

L'autostrada mwae4A35 attraversa il territorio comunale a sud del centro abitato e lungo di essa sorge la barriera di Chiari-Est, il casello di Chiari-Ovest e due aree di servizio non ancora completate (Oglio Nord e Oglio Sud).cite-ref-20[20]

Strade

Chiari è attraversata dalla mwafustrada statale 11 Padana Superiore, che passa vicino al centro storico cittadino e che collega mwafyTorino con mwafcVenezia. Chiari è circondata da un "anello" di tangenziali in quanto a nord-est si trova la tangenziale Chiari-Nord conosciuta come "Viale Mille-Miglia", per l'ovest la Tangenziale Chiari-Ovest conosciuta come "Viale Zanini" e infine la variante SS11 per la zona sud.

Ferrovie e tranvie

Il territorio comunale è attraversato dalla mwaf8linea ferroviaria Milano-Venezia lungo la quale sorge la mwagastazione di Chiari, il cui piazzale è dotato di due binari. La stazione è attiva dal mwage1878 ed è la stazione di riferimento per l'ovest bresciano.

L'area di tale impianto funse inoltre, fra il mwagm1898 e il mwagq1915, da capolinea meridionale della mwaguIseo-Rovato-Chiaricite-ref-21[21].

Mobilità urbana

La città è servita da alcune linee di bus che effettuano i collegamenti tra la stazione cittadina, i principali punti cittadini, le frazioni e le principali scuole del territorio.

Per favorire la mobilità urbana, il comune di Chiari agli inizi del mwag0XXI secolo ha costruito molti sottopassi per raggiungere la zona cittadina dalla parte opposta della ferrovia che taglia in due la città.

Amministrazione

Di seguito la lista dei sindaci eletti dal Consiglio Comunale (mwaha1946-mwahe1995):

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1946 | 1970 | Pietro Cenini | DC | Sindaco | |
| 1970 | 1973 | Vitale Renon | DC | Sindaco | |
| 1973 | 1985 | Guglielmo Zanini | DC | Sindaco | |
| 1985 | 1995 | Alberto Luigi Cenini | DC | Sindaco | |

Di seguito la lista dei sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal mwahq1995):

| Sindaco | Sindaco | Sindaco | Partito | Coalizione | Coalizione | Mandato | Mandato | Elezione |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sindaco | Sindaco | Sindaco | Partito | Coalizione | Coalizione | Inizio | Fine | Elezione |
| 1 | | Mino Facchetti | PDS DS | | PDS – PdD – Civica | 8 maggio 1995 | 28 giugno 1999 | 1995 |
| 1 | | Mino Facchetti | PDS DS | | DS – PPI – SDI | 28 giugno 1999 | 28 giugno 2004 | 1999 |
| 2 | | Sandro Mazzatorta | LN | | LN – FI – AN – UDC | 28 giugno 2004 | 9 giugno 2009 | 2004 |
| 2 | | Sandro Mazzatorta | LN | | LN – PdL | 9 giugno 2009 | 10 giugno 2014 | 2009 |
| 3 | | Massimo Vizzardi | lista civica | | PD – Civiche | 10 giugno 2014 | 27 maggio 2019 | 2014 |
| 3 | | Massimo Vizzardi | lista civica | | PD – Civiche | 27 maggio 2019 | 26 aprile 2023 [ 22 ] | 2019 |
| - | | Maurizio Libretti [ 23 ] | PD | | PD – Civiche | 26 aprile 2023 | 24 giugno 2024 | 2019 |
| 4 | | Gabriele Zotti | FdI | | FdI – Lega – FI | 24 giugno 2024 | in carica | 2024 |

Gemellaggi

Chiari è gemellata concite-ref-24[24]:

Algemesí, dal 2014
Valmadrera, dal 2009 (accordo d'amicizia)

Sport

Atletica Leggera

• Atletica Chiari 1964 Libertas

Basket

• STS Basket CHIARI 1973-2013 40°di fondazione
• A.S.D. Samber 84

Calcio

La città di Chiari rappresentata principalmente dalla squadra Tau Metalli Amatori Chiari, partecipanti al campionato UISP serie A (vinto nel 2025 per la 26ª volta) e Campioni Nazionali 2025 (nono titolo italiano). Successivamente troviamo:

• A.C. Chiari, squadra storica della città, ha militato in serie C prima di fallire nell'anno del Centenario della propria fondazione (2012). Attualmente milita nel campionato di Prima Categoria;
• F.C. Chiari;
• A.S.D. Samber 84, polisportiva più numerosa di Chiari per numero di iscritti;
• Young Boys;
• Chiari Calcio a 7 - promossa in serie B (2013).

Pallavolo

• Virtus Chiari

• G.S. Pallavolo Chiari
• A.S.D. Samber 84
• Pallavolo Centro Giovanile 2000

Rugby

• Rugby Lions Chiari

Per molti anni Chiari è stata meta di una delle tappe del mwasaGiro d'Italia.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaskmwasomwassBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaswdemo.istat.it, mwas0ISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwatemwatimwatmClassificazione sismica (mwatqmwatuXLS), su mwatyrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwatomwatsmwatwTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwat0mwat4PDF), in mwat8citerefmwauaLeggemwaue mwaui26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaumAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwauq 151. mwauuURL consultato il 25 aprile 2012 mwauy(archiviato dall'mwaucurl originale il 1º gennaio 2017).
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cite-note-2020. mwa4cmwa4gmwa4kIl tracciato di Brebemi, su mwa4obrebemi.it.
cite-note-2121. citerefmafrici-1997Claudio Mafrici, mwa44I binari promiscui - Nascita e sviluppo del sistema tramviario extraurbano in provincia di Brescia (1875-1930), in mwa48Quaderni di sintesi, vol.mwa5a 51, novembre 1997.
cite-note-224. Eletto consigliere regionale.
cite-note-235. Vicesindaco facente funzioni.
cite-note-2424. mwa5omwa5smwa5wComitato Gemellaggi della Città di Chiari, su mwa50host183-89-static.91-94-b.business.telecomitalia.it. mwa54URL consultato il 25 aprile 2014 mwa58(archiviato dall'mwa6aurl originale il 26 aprile 2014).

Bibliografia

• mwa6qGiovanbattista Rota, Il comune di Chiari. Memorie storiche e documenti, Brescia, Giovanni Bersi e Comp., 1880.

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.chiari.brescia.it.
• citerefsapere-itChiari, su sapere.it, De Agostini.
• citereflombardiabeniculturaliChiari, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
• mwa6sCommento all'iscrizione sepolcrale della Santa Martire Agape... 1795, su lombardiabeniculturali.it (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2014).